Analisi logico comportamentale attraverso proiezione filmica. Analisi delle dinamiche emotive attivate dall'impressione o contatto di immagini in scorrimento nello spettatore.
Nella scuola ontopsicologica la cinelogia è basata sulla reazione dei processi emotivi dello spettatore, azionati dal contatto con le immagini episodiche proiettate sullo schermo, per cui il film analizzato non è il contenuto previsto dalla regia o dalla storia di copione, ma a) il vissuto dello spettatore o b) l'intenzionalità inconscia individuale o c) sociale espressa dal regista e dal
soggettista.
Metodologia
Lo svolgimento della cinelogia è il seguente.
1) Introduzione alla cinelogia e alla tematica del film (da parte del conduttore), e proiezione del film.
2) Dopo un quarto d'ora di intervallo dalla fine, il conduttore prende la parola, invitando chiunque dei presenti ad esporre in modo immediato quei passaggi del film dove si è più emozionato.
3) Ascoltati tutti i volontari - dai quali si evidenzia un secondo film per molti aspetti difforme da quello proiettato - inizia la terza fase, che è la più importante. Essa appartiene completamente al conduttore, il quale, dopo l'analisi, effettua una rimessa a punto e dà una direttiva, assumendo come criterio non l'immagine, le teorie, l'idea, la filosofia, la politica, ma soltanto il reale della vita.
Per approfondimenti: ontopsicologia
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domenica 21 giugno 2009
La cinelogia
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venerdì 13 marzo 2009
Cinelogia e ontopsicologia
“In quanto studiosi, siamo di solito impegnati in campi diversi dal mondo del cinema. In un certo senso siamo scissi dagli attori, che sono gli “agenti” di tutti quei fenomeni che “pilotano” l’azione umana, per cui guardare il protagonista nell’evento di un fatto universale può essere visto sotto una falsa luce.
Infatti, ho sempre notato che una cosa è il ruolo – sia di sacerdote, che di magistrato o di attore cinematografico – ben altra cosa è l’uomo, l’individuo. E di solito un attore cinematografico viene conosciuto secondo il cliché, le cui componenti sono tante. Tra queste, è molto importante il pubblico alle cui aspettative gli attori si sforzano di corrispondere.
Analizzando il fatto cinema, in realtà analizziamo il nostro inconscio: non quello dell’attore o del regista, ma quello umano in generale, di cui loro sono soltanto gli espositori”
Antonio Meneghetti, atti del IX Congresso Internazionale di Ontopsicologia svoltosi a Roma dal 9 al 13 maggio 1982
Infatti, ho sempre notato che una cosa è il ruolo – sia di sacerdote, che di magistrato o di attore cinematografico – ben altra cosa è l’uomo, l’individuo. E di solito un attore cinematografico viene conosciuto secondo il cliché, le cui componenti sono tante. Tra queste, è molto importante il pubblico alle cui aspettative gli attori si sforzano di corrispondere.
Analizzando il fatto cinema, in realtà analizziamo il nostro inconscio: non quello dell’attore o del regista, ma quello umano in generale, di cui loro sono soltanto gli espositori”
Antonio Meneghetti, atti del IX Congresso Internazionale di Ontopsicologia svoltosi a Roma dal 9 al 13 maggio 1982
lunedì 12 gennaio 2009
la cinelogia
La cinelogia è uno degli strumenti formativi che viene utilizzato dalla scienza ontopsicologica. È l’analisi delle dinamiche emotive attivate nello spettatore dall'impressione o contatto di immagini in scorrimento durante la proiezione di un film.
La cinelogia è basata proprio sulla reazione dei processi emotivi dello spettatore di fronte alle immagini proiettate. Esiste in ogni persona una forma di selezione che lo porta a scegliere l'esposizione di un certo tipo di comunicazione anziché un'altra.
Partendo da questo presupposto l'applicazione della cinelogia ontopsicologica rappresenta un passaggio per incentivare e testare negli spettatori la capacità critica circa l'esistenza individuale, attraverso l'analisi dell'esistenza dei protagonisti del film, cioè capire se l'esistenza dei protagonisti è strutturata in modo vincente e funzionale o in modo perdente (e perché) in riferimento esclusivo alla riuscita sociale, economica, politica ed esistenziale.
La cinelogia nasce dalla constatazione che tutta la conoscenza dell'individuo è basata sul meccanismo della proiezione: la realtà è in un modo, ma lo spettatore la registra e la vive secondo i propri modelli mentali. Di fatto raramente la coscienza coincide con il reale oggettivo, con conseguente sottrazione di funzionalità operativa per il soggetto.
Attraverso la cinelogia lo spettatore prende coscienza del proprio mondo interiore e della propria emozione e trova quindi un metro di confronto per rilevare sé a se stesso.
La cinelogia è basata proprio sulla reazione dei processi emotivi dello spettatore di fronte alle immagini proiettate. Esiste in ogni persona una forma di selezione che lo porta a scegliere l'esposizione di un certo tipo di comunicazione anziché un'altra.
Partendo da questo presupposto l'applicazione della cinelogia ontopsicologica rappresenta un passaggio per incentivare e testare negli spettatori la capacità critica circa l'esistenza individuale, attraverso l'analisi dell'esistenza dei protagonisti del film, cioè capire se l'esistenza dei protagonisti è strutturata in modo vincente e funzionale o in modo perdente (e perché) in riferimento esclusivo alla riuscita sociale, economica, politica ed esistenziale.
La cinelogia nasce dalla constatazione che tutta la conoscenza dell'individuo è basata sul meccanismo della proiezione: la realtà è in un modo, ma lo spettatore la registra e la vive secondo i propri modelli mentali. Di fatto raramente la coscienza coincide con il reale oggettivo, con conseguente sottrazione di funzionalità operativa per il soggetto.
Attraverso la cinelogia lo spettatore prende coscienza del proprio mondo interiore e della propria emozione e trova quindi un metro di confronto per rilevare sé a se stesso.
venerdì 2 gennaio 2009
la cinelogia supera le difese dell'io
Il cinema come strumento per l’analisi scientifica sull’attività psichica. A parlarne per primo è stato il professor Antonio Meneghetti, autore nel 1980 del libro “La cinelogia: il cinema e l’inconscio”,che indica come analizzare le emozioni dello spettatore di fronte ad un film. Un’esperienzapratica della cinelogia è stata pensata dalle facoltà di Sociologia e Scienze della Comunicazionedell’Università “La Sapienza” insieme all’Associazione Internazionale di Ontopsicologia: un gruppo di studenti e di ricercatori ha sperimentato i risvolti di un semplice commento su una pellicola, nel caso specifico “La Luna” con regia di Bernardo Bertolucci. Un film e qualche parere sulle emozioni provate: la cinelogia svela i meccanismi di difesa dell’io che proteggono l’individuo dalle sensazioni profonde di paura e angoscia. La parte inconscia dell’individuo rappresenta l’80% dell’attività psichica mentre la parte razionale lavora al massimo per un 15%. Il copione di un film rispetta, nella sua composizione profonda, uno schema simile a quello rintracciabile nella vita dell’individuo umano e l’analogia si ritrova anche nel fatto che ognuno ricorda un particolare che il suo inconscio indica come importante. Una coincidenza? Anche se non sappiamo come agisce, l’inconscio influenza le nostre attività più profondamente di quanto pensiamo. Il risultato dell’esperimento è sorprendente.
Tre fasi distinte delineano l’ombra dei filtri personali. La verifica della funzionalità dei
modi di emozione e di pensiero delle singole persone, eseguita da un esperto della metodica
ontopsicologica, spinge all’acquisizione di una sempre maggiore consapevolezza sulla realtà
oggettiva dei fatti, e una maturazione critica sulle ideologie che caratterizzano stabilmente individui e società.
fonte: ELENA PASQUINI (LUMSA NEWS)
per approfondimenti sulla cinelogia visita il sito ufficiale dell'ontopsicologia
Tre fasi distinte delineano l’ombra dei filtri personali. La verifica della funzionalità dei
modi di emozione e di pensiero delle singole persone, eseguita da un esperto della metodica
ontopsicologica, spinge all’acquisizione di una sempre maggiore consapevolezza sulla realtà
oggettiva dei fatti, e una maturazione critica sulle ideologie che caratterizzano stabilmente individui e società.
fonte: ELENA PASQUINI (LUMSA NEWS)
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