La cinelogia è uno degli strumenti formativi che viene utilizzato dalla scienza ontopsicologica. È l’analisi delle dinamiche emotive attivate nello spettatore dall'impressione o contatto di immagini in scorrimento durante la proiezione di un film.
La cinelogia è basata proprio sulla reazione dei processi emotivi dello spettatore di fronte alle immagini proiettate. Esiste in ogni persona una forma di selezione che lo porta a scegliere l'esposizione di un certo tipo di comunicazione anziché un'altra.
Partendo da questo presupposto l'applicazione della cinelogia ontopsicologica rappresenta un passaggio per incentivare e testare negli spettatori la capacità critica circa l'esistenza individuale, attraverso l'analisi dell'esistenza dei protagonisti del film, cioè capire se l'esistenza dei protagonisti è strutturata in modo vincente e funzionale o in modo perdente (e perché) in riferimento esclusivo alla riuscita sociale, economica, politica ed esistenziale.
La cinelogia nasce dalla constatazione che tutta la conoscenza dell'individuo è basata sul meccanismo della proiezione: la realtà è in un modo, ma lo spettatore la registra e la vive secondo i propri modelli mentali. Di fatto raramente la coscienza coincide con il reale oggettivo, con conseguente sottrazione di funzionalità operativa per il soggetto.
Attraverso la cinelogia lo spettatore prende coscienza del proprio mondo interiore e della propria emozione e trova quindi un metro di confronto per rilevare sé a se stesso.
lunedì 12 gennaio 2009
la cinelogia
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