Cinelogia
“Cine” (dal gr. “κίνησις”) significa: cinema, azione, immagine in movimento; “logia” (dal gr. “λόγος”) è la scienza, la conoscenza, il discorso, il modo di analisi.
In sostanza, la cinelogia è l’uso di quella logica che consente di discriminare la positività o negatività di un film, in rapporto alla coscienza, all’essere umano nel suo contesto sociale di oggi. Quindi se lo motiva ad un più essere o invece lo demotiva o lo limita a regressioni di quelle infinite specie che tutti constatiamo nel mondo.
Cinelogia significa allora individuare qual è la logica dell’immagine filmica, logica chiaramente prevista dall’angolo dell’uomo, il cui criterio fondante è l’In Sé ontico. In questo senso, cinelogia sarebbe il principio base che poi viene applicato in tutto ciò che è l’arte, il successo, la comunicazione, l’informazione propria, specifica di tutto ciò che è immagine in movimento (teatro, cinema, pubblicità, etc.).
giovedì 14 maggio 2009
etimologia di cinelogia
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informazione,
teatro
giovedì 16 aprile 2009
IX CONGRESSO INTERNAZIONALE DI ONTOPSICOLOGIA
“Chi sono io tra l’immagine che ho fuori e l’immagine che mi agisce
dentro? Poter verbalizzare questo è cinelogia.” (Antonio Meneghetti)
IX CONGRESSO INTERNAZIONALE DI ONTOPSICOLOGIA
Locale: Hotel Cavalieri Hilton - Roma
Tema: “Il Cinema e l’Inconscio”
Data: 9-13 maggio 1982
Viene trattata in ambito scientifico internazionale la metodologia
Cinelogia. Tavole rotonde sui film sono condotte con la partecipazione
di Giancarlo Giannini (attore) e altri esponenti del cinema. Intervennero
per l’occasione, artisti, registi, attori, produttori cinematografici,
sociologi, psicologi, psichiatri.
L’evento permise al Prof. Antonio Meneghetti di analizzare il fenomeno
cinema in tutti i suoi risvolti, sviscerando le profonde motivazioni
delle sue origini rintracciabili nel teatro, analizzando la
personalità degli operatori di cinema, sintetizzatori ed espositori di
quella sensibilità inconscia che attanaglia il nostro secolo. Il fatto
filmico si dimostrò ideale per verificare l’autenticità dell’Io
individuale e le relazioni sociali.
Assumendo, quindi, un qualunque film come un prodotto onirico
dell’inconscio collettivo e individuale, si può strumentalizzarlo per
consentire l’interazione riflessa degli spettatori al fine di
evidenziarne le costellazioni subliminali.
dentro? Poter verbalizzare questo è cinelogia.” (Antonio Meneghetti)
IX CONGRESSO INTERNAZIONALE DI ONTOPSICOLOGIA
Locale: Hotel Cavalieri Hilton - Roma
Tema: “Il Cinema e l’Inconscio”
Data: 9-13 maggio 1982
Viene trattata in ambito scientifico internazionale la metodologia
Cinelogia. Tavole rotonde sui film sono condotte con la partecipazione
di Giancarlo Giannini (attore) e altri esponenti del cinema. Intervennero
per l’occasione, artisti, registi, attori, produttori cinematografici,
sociologi, psicologi, psichiatri.
L’evento permise al Prof. Antonio Meneghetti di analizzare il fenomeno
cinema in tutti i suoi risvolti, sviscerando le profonde motivazioni
delle sue origini rintracciabili nel teatro, analizzando la
personalità degli operatori di cinema, sintetizzatori ed espositori di
quella sensibilità inconscia che attanaglia il nostro secolo. Il fatto
filmico si dimostrò ideale per verificare l’autenticità dell’Io
individuale e le relazioni sociali.
Assumendo, quindi, un qualunque film come un prodotto onirico
dell’inconscio collettivo e individuale, si può strumentalizzarlo per
consentire l’interazione riflessa degli spettatori al fine di
evidenziarne le costellazioni subliminali.
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venerdì 13 marzo 2009
Cinelogia e ontopsicologia
“In quanto studiosi, siamo di solito impegnati in campi diversi dal mondo del cinema. In un certo senso siamo scissi dagli attori, che sono gli “agenti” di tutti quei fenomeni che “pilotano” l’azione umana, per cui guardare il protagonista nell’evento di un fatto universale può essere visto sotto una falsa luce.
Infatti, ho sempre notato che una cosa è il ruolo – sia di sacerdote, che di magistrato o di attore cinematografico – ben altra cosa è l’uomo, l’individuo. E di solito un attore cinematografico viene conosciuto secondo il cliché, le cui componenti sono tante. Tra queste, è molto importante il pubblico alle cui aspettative gli attori si sforzano di corrispondere.
Analizzando il fatto cinema, in realtà analizziamo il nostro inconscio: non quello dell’attore o del regista, ma quello umano in generale, di cui loro sono soltanto gli espositori”
Antonio Meneghetti, atti del IX Congresso Internazionale di Ontopsicologia svoltosi a Roma dal 9 al 13 maggio 1982
Infatti, ho sempre notato che una cosa è il ruolo – sia di sacerdote, che di magistrato o di attore cinematografico – ben altra cosa è l’uomo, l’individuo. E di solito un attore cinematografico viene conosciuto secondo il cliché, le cui componenti sono tante. Tra queste, è molto importante il pubblico alle cui aspettative gli attori si sforzano di corrispondere.
Analizzando il fatto cinema, in realtà analizziamo il nostro inconscio: non quello dell’attore o del regista, ma quello umano in generale, di cui loro sono soltanto gli espositori”
Antonio Meneghetti, atti del IX Congresso Internazionale di Ontopsicologia svoltosi a Roma dal 9 al 13 maggio 1982
venerdì 16 gennaio 2009
Psicologia e comunicazione
"Il secolo che si è da poco chiuso alle nostre spalle ha evidenziato, come ultima tendenza, nella
diffusione dei mezzi di comunicazione di massa, la nuova frontiera dell’evoluzione del linguaggio.
Oggi siamo di fronte ad un nuovo spaccato dell’universo. Come sarà l’evoluzione della
comunicazione così sarà l’umano.
Entrando nel Terzo Millennio ci rendiamo conto che la tecnologia sta progressivamente prendendo il sopravvento sull’intuizione e sulla creatività umana. E’ indispensabile “la conoscenza e l’uso di una scienza umanistica capace di rintracciare l’essenza dell’uomo, recuperarne il senso e guidarlo razionalmente all’autocomprensione e all’autorealizzazione”(1).
(1) Antonio Meneghetti, La Cinelogia – Cinema e inconscio – Psicologica Editrice 2000, Roma
E' uscita la nuova edizione del libro dal titolo La Cinelogia ontopsicologica - Psicologica Editrice 2008, Roma
diffusione dei mezzi di comunicazione di massa, la nuova frontiera dell’evoluzione del linguaggio.
Oggi siamo di fronte ad un nuovo spaccato dell’universo. Come sarà l’evoluzione della
comunicazione così sarà l’umano.
Entrando nel Terzo Millennio ci rendiamo conto che la tecnologia sta progressivamente prendendo il sopravvento sull’intuizione e sulla creatività umana. E’ indispensabile “la conoscenza e l’uso di una scienza umanistica capace di rintracciare l’essenza dell’uomo, recuperarne il senso e guidarlo razionalmente all’autocomprensione e all’autorealizzazione”(1).
(1) Antonio Meneghetti, La Cinelogia – Cinema e inconscio – Psicologica Editrice 2000, Roma
E' uscita la nuova edizione del libro dal titolo La Cinelogia ontopsicologica - Psicologica Editrice 2008, Roma
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lunedì 12 gennaio 2009
la cinelogia
La cinelogia è uno degli strumenti formativi che viene utilizzato dalla scienza ontopsicologica. È l’analisi delle dinamiche emotive attivate nello spettatore dall'impressione o contatto di immagini in scorrimento durante la proiezione di un film.
La cinelogia è basata proprio sulla reazione dei processi emotivi dello spettatore di fronte alle immagini proiettate. Esiste in ogni persona una forma di selezione che lo porta a scegliere l'esposizione di un certo tipo di comunicazione anziché un'altra.
Partendo da questo presupposto l'applicazione della cinelogia ontopsicologica rappresenta un passaggio per incentivare e testare negli spettatori la capacità critica circa l'esistenza individuale, attraverso l'analisi dell'esistenza dei protagonisti del film, cioè capire se l'esistenza dei protagonisti è strutturata in modo vincente e funzionale o in modo perdente (e perché) in riferimento esclusivo alla riuscita sociale, economica, politica ed esistenziale.
La cinelogia nasce dalla constatazione che tutta la conoscenza dell'individuo è basata sul meccanismo della proiezione: la realtà è in un modo, ma lo spettatore la registra e la vive secondo i propri modelli mentali. Di fatto raramente la coscienza coincide con il reale oggettivo, con conseguente sottrazione di funzionalità operativa per il soggetto.
Attraverso la cinelogia lo spettatore prende coscienza del proprio mondo interiore e della propria emozione e trova quindi un metro di confronto per rilevare sé a se stesso.
La cinelogia è basata proprio sulla reazione dei processi emotivi dello spettatore di fronte alle immagini proiettate. Esiste in ogni persona una forma di selezione che lo porta a scegliere l'esposizione di un certo tipo di comunicazione anziché un'altra.
Partendo da questo presupposto l'applicazione della cinelogia ontopsicologica rappresenta un passaggio per incentivare e testare negli spettatori la capacità critica circa l'esistenza individuale, attraverso l'analisi dell'esistenza dei protagonisti del film, cioè capire se l'esistenza dei protagonisti è strutturata in modo vincente e funzionale o in modo perdente (e perché) in riferimento esclusivo alla riuscita sociale, economica, politica ed esistenziale.
La cinelogia nasce dalla constatazione che tutta la conoscenza dell'individuo è basata sul meccanismo della proiezione: la realtà è in un modo, ma lo spettatore la registra e la vive secondo i propri modelli mentali. Di fatto raramente la coscienza coincide con il reale oggettivo, con conseguente sottrazione di funzionalità operativa per il soggetto.
Attraverso la cinelogia lo spettatore prende coscienza del proprio mondo interiore e della propria emozione e trova quindi un metro di confronto per rilevare sé a se stesso.
venerdì 2 gennaio 2009
la cinelogia supera le difese dell'io
Il cinema come strumento per l’analisi scientifica sull’attività psichica. A parlarne per primo è stato il professor Antonio Meneghetti, autore nel 1980 del libro “La cinelogia: il cinema e l’inconscio”,che indica come analizzare le emozioni dello spettatore di fronte ad un film. Un’esperienzapratica della cinelogia è stata pensata dalle facoltà di Sociologia e Scienze della Comunicazionedell’Università “La Sapienza” insieme all’Associazione Internazionale di Ontopsicologia: un gruppo di studenti e di ricercatori ha sperimentato i risvolti di un semplice commento su una pellicola, nel caso specifico “La Luna” con regia di Bernardo Bertolucci. Un film e qualche parere sulle emozioni provate: la cinelogia svela i meccanismi di difesa dell’io che proteggono l’individuo dalle sensazioni profonde di paura e angoscia. La parte inconscia dell’individuo rappresenta l’80% dell’attività psichica mentre la parte razionale lavora al massimo per un 15%. Il copione di un film rispetta, nella sua composizione profonda, uno schema simile a quello rintracciabile nella vita dell’individuo umano e l’analogia si ritrova anche nel fatto che ognuno ricorda un particolare che il suo inconscio indica come importante. Una coincidenza? Anche se non sappiamo come agisce, l’inconscio influenza le nostre attività più profondamente di quanto pensiamo. Il risultato dell’esperimento è sorprendente.
Tre fasi distinte delineano l’ombra dei filtri personali. La verifica della funzionalità dei
modi di emozione e di pensiero delle singole persone, eseguita da un esperto della metodica
ontopsicologica, spinge all’acquisizione di una sempre maggiore consapevolezza sulla realtà
oggettiva dei fatti, e una maturazione critica sulle ideologie che caratterizzano stabilmente individui e società.
fonte: ELENA PASQUINI (LUMSA NEWS)
per approfondimenti sulla cinelogia visita il sito ufficiale dell'ontopsicologia
Tre fasi distinte delineano l’ombra dei filtri personali. La verifica della funzionalità dei
modi di emozione e di pensiero delle singole persone, eseguita da un esperto della metodica
ontopsicologica, spinge all’acquisizione di una sempre maggiore consapevolezza sulla realtà
oggettiva dei fatti, e una maturazione critica sulle ideologie che caratterizzano stabilmente individui e società.
fonte: ELENA PASQUINI (LUMSA NEWS)
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martedì 16 dicembre 2008
Presentazione libro La Cinelogia ontopsicologica
In occasione della 7° edizione della Fiera del Libro di Roma "Più libri, più liberi" si svolgerà la Conferenza 'Cinema e Società: Le Nuove Frontiere' con la presentazione della nuova edizione del volume "La Cinelogia ontopsicologica', già da alcuni anni testo base e oggetto di studio di un seminario dal titolo 'Cinelogia: Cinema e Inconscio' attivo presso la I Cattedra di Sociologia corso avanzato, Facoltà di Sociologia dell'Università La Sapienza di Roma .
Interverrà il prof. Paolo De Nardis, dell'Università La Sapienza di Roma.
Interverrà il prof. Paolo De Nardis, dell'Università La Sapienza di Roma.
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